Sulla questione dei TFA speciali (ora PAS) per la classe di concorso A039 Geografia dei Docenti e Studenti del Corso TFA in Geografia di Firenze 6.07.2013

E’ opinione comune – e diffusa uniformemente dalla stampa e dalle OO.SS. – che i percorsi abilitanti di cui al DM 249/2010 (TFA ordinari) siano stati concepiti per e frequentati da “giovani” meritevoli, neolaureati o comunque privi di esperienza di insegnamento; e che, per converso, gli insegnanti con esperienza di insegnamento talvolta pluriennale abbiano ricevuto una discriminazione e un danno dagli ordinamenti e dalla selezioni del TFA ordinario.

Questa immagine della realtà, ancorché diffusa, non trova riscontro nei dati per tutte le classi di concorso. Per la classe di concorso (cdc) A039 Geografia, di cui qui ci si occuperà, si evidenzia:

Ø  l’ età anagrafica media dei partecipanti al TFA più elevata, pari a 40,3 anni (fonte CINECA): è difficile considerare i partecipanti al TFA A039 “giovani neolaureati meritevoli”!

Ø  l’ elevato punteggio attribuito ai titoli in fase di selezione: la maggior parte di questo punteggio deriva da titoli si servizio, cioè dall’ aver svolto servizio di insegnamento. Naturalmente questo punteggio ha determinato la composizione delle graduatorie dei vincitori, che molto raramente includono “giovani neolaureati meritevoli”.

Quindi, è ragionevole concludere che

Ø  gli abilitandi della cdc A039 sono in larga parte docenti precari con esperienza di insegnamento, talvolta anche pluriennale.

La maggioranza di essi è in possesso dei requisiti per l’ accesso ai percorsi riservati PAS. Nonostante ciò, essi si sono sottoposti alle prove di accesso previste dal DM 249/2010, superandole, ed hanno seguito un percorso abilitante più oneroso e impegnativo sia in termini economici che personali. Questi docenti hanno quindi ritenuto di investire, in termini personali ed economici, sulla qualità della loro formazione e dell’ insegnamento che andranno a impartire.

Le disponibilità per il primo ciclo di TFA sono state calcolate sui posti vacanti e disponibili per ruolo a livello regionale. Nonostante ciò, a causa della “atipicità” in cui versano gli insegnamenti di Geografia, vi è stato, vi è e vi sarà un restringimento delle possibilità occupazionali - già molto esigue - anche per gli abilitati ordinari, per cui

Ø  molti neoabilitati ordinari, già in servizio in questo anno scolastico (e talvolta da molti anni scolastici), non troveranno posti disponibili il prossimo anno, e quindi non lavoreranno neanche con l’ abilitazione “ordinaria”.

La classe di concorso A039 manifesta attualmente una generale incapacità di assorbimento, testimoniata da vari indizi (nessun posto A039 nel concorso ordinario 2012, pochissimi posti messi a concorso per il TFA ordinario, esuberi di personale di ruolo in diverse province). Pertanto, l’ eventuale attivazione di percorsi “speciali” si configura non come una “modifica e integrazione” del DM 249/2010, ma come uno stravolgimento dello stesso, senza alcun riscontro nelle effettive possibilità occupazionali presenti e future. Si verificherebbe il paradosso  per cui

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Lettera aperta al Ministro dell’Istruzione di Riccardo Canesi del 18.06.2010

 

 Vorrei porre , attraverso questa rubrica,  un quesito al Ministro dell’Istruzione.

Sono un insegnante di Geografia nelle Scuole Superiori , vincitore di concorso nella classe A039 , laureato  in Lettere (ad indirizzo geografico), che ha sostenuto 6 esami di storia all’Università.

Vorrei sapere perché a me, insegnante  specialista della materia , è precluso l’insegnamento nelle classi di concorso A050 e A051 (Geografia e Storia) nei Licei quando questa è insegnata da docenti non specialisti generalmente laureati in Lettere classiche che generalmente  hanno sostenuto un solo esame di Geografia .

Mi sbaglio o era Lei che puntava molto sul merito e sulla qualità dell’insegnamento?

Perché gli insegnanti specialisti di Geografia , dopo la scomparsa della materia nei Professionali con la sua riforma, devono essere confinati solo nei Tecnici dove peraltro  anche lì è stato ridotto il monte ore ?

 

Mi rendo conto che l’insegnamento della Geografia non rientra tra le sue priorità ma un minimo di salvaguardia della professionalità docente per ciò che ne rimane  , soprattutto nell’interesse degli studenti, sarebbe auspicabile .

 

 Prof. Riccardo Canesi

 

 Carrara 18 giugno 2010  

 

 

 

Lettera ai giornali di Riccardo Canesi del 2.02.2010

 

Approfitto della Vs rubrica  per chiedere al Ministro Gelmini di riconsiderare la posizione fortemente penalizzata della Geografia nell’ambito della  Riforma della Scuola Secondaria Superiore che  sarà approvata dal Governo nei prossimi giorni .
 
La formazione di un cittadino globale passa oggi attraverso questa materia, che da tempo non è più  un'arida e nozionistica serie di numeri e di toponimi, ma una scienza interdisciplinare sempre più utile a “leggere” e quindi a comprendere la complessità dei fenomeni sociali, economici, politici e ambientali che caratterizzano il nostro Mondo.
 
La Geografia spiega il rapporto tra uomo e ambiente, che è sempre più indispensabile in un'epoca di cambiamenti climatici e di crisi energetica ed ambientale.
 
La Geografia ci aiuta a capire le connessioni tra città e territorio in un mondo e in un Paese sempre più urbanizzati.
 
L'insegnamento della Geografia è strategico per la competitività economica del nostro Paese in quanto forma giovani educati alla globalizzazione, alla conoscenza dei fenomeni socio-economici e alla complessità dei problemi del Pianeta.
 
La Geografia ci aiuta a comprendere l'importanza della tutela del paesaggio (peraltro prevista anche dalla Costituzione) nel Paese che ha il più alto numero di siti riconosciuti dall'Unesco e che ambisce, a parere anche della Sua collega Brambilla, a tornare ad essere la prima meta turistica del mondo.
 
Chiedo quindi al Governo che la Geografia sia reintrodotta nei curricoli in cui ne è stata prevista l'eliminazione per non privare gli studenti, futuri cittadini, di saperi assolutamente irrinunciabili, se vogliamo ch’essi possano essere attori creativi e non solo spettatori passivi nel complesso teatro del Mondo.
 
Grazie dell’ospitalità.                                                     Carrara, 2 febbraio 2010
 
Prof. Riccardo Canesi

 

Lettera ai giornali di Riccardo Canesi del 26.01.2010

In un Paese dalla scarsa cultura geografica , che è concausa poi della devastazione ambientale sotto gli occhi di tutti ,  è agghiacciante constatare come, nella Riforma della Scuola Secondaria Superiore  che il Governo vuole introdurre dal prossimo anno, la Geografia venga ulteriormente ridimensionata per non dire quasi eliminata.  In un’epoca di globalizzazione imperante , di scambi commerciali  sempre più intensi tra tutti i luoghi del mondo, di viaggi sempre più frequenti da parte di tutti , di migrazioni più o meno forzate, di conflitti  che ci riguardano  sempre più da vicino, di compromissione quasi irreversibile dell’ambiente naturale,  le ore e l’insegnamento  di questa materia semmai  avrebbero dovuto essere aumentate . Al contrario,  il Ministro della Pubblica Istruzione , in un Paese che ne vedeva già molto ridotto l’insegnamento  rispetto a tutti gli altri Paesi avanzati, ha deciso di eliminarla dagli Istituti Professionali Alberghieri e Turistici, dagli Istituti Nautici (!?) e di confinarla solo al primo e secondo anni negli Istituti Tecnici Commerciali. In compenso  nei Licei continuerà ad essere insegnata nei primi due anni da insegnanti non specialisti. E’ sconvolgente pensare che  in una delle più grandi “potenze turistiche” del mondo che  anzi, a detta del Ministro Brambilla, vuol tornare a primeggiare e a raggiungere in pochi anni  il 20% del PIL (!?), si preparino operatori senza un minimo insegnamento della Geografia Turistica!

 

 La ciliegina sulla torta è data poi  dal nuovo indirizzo “logistico” ( e quindi dei trasporti) degli Istituti Tecnici in cui assolutamente la materia  non compare.

 

Come può un Paese pensare di rimanere competitivo , di formare giovani preparati e aggiornati  con una cultura globale e della sostenibilità,  di mantenersi civile se preclude alle nuove generazioni un insegnamento moderno e interdisciplinare che aiuta a ragionare sulla sempre maggiore complessità che caratterizza il nostro pianeta?

 

Contrariamente a quanto pensa qualche incompetente burocrate o politico non basterà un Tom Tom a salvarci la  vita!

 

Per tentare di salvare la Geografia si può aderire all’appello in rete sul sito http://nuke.luogoespazio.info/appellogeografia/tabid/551/Default.aspx

 

 

 

 Carrara, 26 gennaio 2010                                         Riccardo Canesi

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