Ministro Fioramonti esiste già una disciplina che si occupa di ambiente e sviluppo sostenibile. Si chiama Geografia

Leggiamo nella recente lettera inviata dal  Ministro Fioramonti  a docenti e dirigenti la speranza, da parte sua,  di inserire nei programmi 2020 di Educazione Civica i temi dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici.

A nome del Coordinamento Nazionale SOS Geografia vorrei fargli sommessamente notare che, i suddetti scottanti e ineludibili temi fanno già parte,da oltre vent’anni, del programma di Geografia nelle scuole superiori.

Laddove la disciplina è presente, ovviamente !

In quanto ,in questi anni , è stata ulteriormente massacrata dal colpo di grazia operato dalla cd “riforma Gelmini”  che l’ha ridimensionata negli indirizzi in cui era già presente (Tecnico commerciale)   ed eliminata in altri , vedi gli  Istituti Nautici !?! 

Non dimentichiamo poi le cattedre atipiche, assegnate a docenti non specialisti, che ne hanno ulteriormente svilito l’insegnamento oltre che penalizzato i docenti abilitati.

Considerata la valenza strategica, visti i tempi e i problemi, della Geografia , sarebbe quindi il caso che il Ministro dell’Istruzione , prima di pensare ad Educazione Civica, restituisse dignità  a questa imprescindibile disciplina e ai suoi docenti potenziandone l’insegnamento in ogni ordine e grado della scuola pubblica. 

Il Tar del Lazio accoglie il ricorso dei docenti di Geografia contro lo scandalo delle cattedre atipiche

Il Coordinamento Nazionale SOS Geografia rende noto con soddisfazione che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro le cattedre atipiche (normativa che consentiva, pur in assenza di requisiti e abilitazione, l’ insegnamento della Geografia ai docenti di Italiano e Scienze) promosso dall’Avv. Nicola Da Settimo Passetti  , per conto di oltre un centinaio di docenti di Geografia.

La sentenza ha accolto il ricorso principale e ha conseguentemente annullato il Decreto Direttoriale Miur – D.D.G. n. 414 del 06.05.2016, nella parte in cui ha erroneamente individuato la confluenza nelle nuove classi di concorso, previste dal DPR 14-2-2016, n. 19, in relazione alla disciplina “Geografia” negli Istituti Tecnici e alla disciplina “Geografia generale ed economica” negli Istituti Tecnici e Professionali, anche delle classi di concorso A-50 e A-12.

Il TAR Lazio  "ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa" e condanna l’ Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio. 

La sentenza verrà ora notificata al Ministero presso l'Avvocatura dello Stato, al fine del passaggio in giudicato del dispositivo.  

Il Coordinamento Nazionale SOS Geografia vigilerà attentamente sull’ applicazione del giudicato, anche relativamente ai suoi effetti retroattivi, e valuterà quindi, insieme all’ Avv. Da Settimo Passetti, le ulteriori azioni da intraprendere per ottenere tutti gli effetti favorevoli della sentenza.

Nel frattempo SOS Geografia sta valutando di  impugnare anche il nuovo D.M. 259 del 9.5.17, pubblicato solo ad agosto, nella parte in cui  prevede, diversamente dal DPR 19/16, di consentire l' insegnamento di "Geografia" anche alla classe di concorso  A-50 - Scienze naturali, chimiche e biologiche - "ad esaurimento limitatamente alla salvaguardia della titolarità nel limite del contingente orario costitutivo della cattedra".

Geografia, classi di concorso e atipicità . Qualcuno vorrebbe furbescamente far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta, il tutto a danno come sempre dei docenti specialisti e abilitati di Geografia !

Alla Ministra dell’Istruzione

Al Parlamento della Repubblica

Al Consiglio Superiore P.I.

Alle organizzazioni sindacali

e pc.alla stampa

In riferimento alla  ipotesi di revisione delle tabelle delle nuove classi di  concorso di cui al D.P.R. 19/2016, al parere del CSPI e che sarà oggetto di una seduta di informativa il 9 gennaio 2017 , che contiene , tra le tante correzioni e/o integrazioni,  anche quella  relativa all’ ammissione “ad esaurimento limitatamente alla salvaguardia della titolarità” della classe di concorso A-50 (Scienze) agli insegnamenti di “Geografia” negli Istituti professionali e tecnici, il Coordinamento SOS Geografia  fa rilevare  :

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Il Presidente Renzi continua a dimostrare una scarsa conoscenza della Geografia Economica

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi continua - purtroppo- a dare prova di conoscere poco  la Geografia Economica e Politica .

Domenica 6 settembre all'Expo di Milano, di fronte a Bono Vox degli U2, ha affermato infatti  che “da qui al 2017 torneremo al quarto posto nel G7 per gli investimenti nella cooperazione internazionale” .

“Torneremo ?” .

L’Italia non è mai stata al  quarto posto nel G7 ma mediamente  tra il sesto e il settimo se il dato è riferito alla percentuale sul Pil e al settimo  se riferito al valore assoluto.

Alla luce di questa suoi conclamati  limiti (vedi anche dichiarazioni del  luglio scorso in Etiopia sul posizionamento del  Pil italiano nel G7)  , non sarebbe forse il caso di potenziare le ore di Geografia Economica , in tutte le scuole di ogni ordine e grado, affinché le nuove generazioni (peraltro sempre più globalizzate volenti o nolenti) ne sappiano qualcosina in più di lui  ?

Conoscere i dati non è puro nozionismo ma è fondamentale per capire come funziona il mondo e agire quindi di conseguenza .

Possono esistere una “Buona Scuola” e una “Buona Politica” senza lo studio della Geografia Economica in un mondo come quello attuale?

Ci sembra difficile.

8 settembre 2015

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