Dove va la Geografia italiana?

di Giuliana Andreotti

La settimana che sta per concludersi (17-23 novembre) è stata — fuori d’Italia — la Settimana della Consapevolezza Geografica (Geography Awareness Week). Si deve a Ronald Reagan, Presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989, la firma della legge del 1987 che stabilisce che la terza settimana di novembre sia dedicata alla consapevolezza della disciplina. L’iniziativa è ora sponsorizzata dal National Geographic e da altre organizzazioni, a livelli diversi. 

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Lettera del Prof. Baruzzi al Ministro, 15 novembre 2013

Alla Cortese Attenzione della Dott.ssa Carrozza Ministro della Pubblica Istruzione e dell'Università,

Le scrivo come ex insegnante di Geografia Economica negli ITC di Bassano del Grappa (VI) e Lugo di Romagna (RA), attualmente in pensione, continuo comunque ad occuparmi di vari argomenti che proponevo ai ragazzi nel corso dei miei 30 anni di insegnamento. Argomenti che riguardavano:

 

  •     la difesa dell'ambiente con le Associazioni Italia Nostra, di cui ero segretario a Bassano del Grappa, il WWF Italia fondato localmente a Bassano, il FAI avendo poi avuto la conoscenza diretta della Fondatrice Giulia Maria Crespi. 

 

In pensione sto continuando a seguire vari temi non solo in Romagna dove abito ma in tutta Italia ed il fatto che abbia assistito alla sparizione della Geografia mi ha sollecitato a prendere contatti con altri colleghi in varie parti d'Italia per cercare di reintrodurre questa magnifica disciplina che, come detto, ci permetteva di spaziare sui grandi temi locali, nazionali e internazionali che interessavano molto i ragazzi . Si è formato un sito in cui stiamo raccogliendo le firme come ben saprà, affinché la disciplina in oggetto sia reinserita ora in tutti i tipi di Scuola Superiore.

Dalla mia recente esperienza, durante i contatti che ancora mantengo con vari Istituti, posso notare la mancanza di cultura geografica-ambientale; mancanza che genera insensibilità sui temi di grande attualità, per esempio nessuno parla della Conferenza di Varsavia che si sta svolgendo in questi giorni e che tratta delle cause dei mutamenti climatici e degli interventi da farsi per cercare di limitare i disastri a livello locale e planetario. Mi permetto di suggerirLe il volume di James Hansen intitolato "Tempeste-Il clima che lasciamo in eredità ai nostri nipoti, l'urgenza di agire", con introduzione di Luca Mercalli. Solitamente Hansen dirige queste assemblee mondiali che si svolgono in città sempre diverse e gli argomenti trattati riguardano proprio la Geografia del nostro pianeta. Ho partecipato per alcuni anni alla FESTA DELLA GEOGRAFIA che si teneva a Firenze, organizzata dalla Regione Toscana: un'esperienza magnifica che però è terminata per mancanza di fondi della Regione, si può dire che contemporaneamente sia sparita la Geografia.

Contiamo sul suo desiderio di cambiare situazioni da considerarsi sbagliate. Quindi facciamo un appello pressante per un suo intervento a livello parlamentare, dove già ci sono state due interrogazioni al Senato e alla Camera.

Confidando in una risposta positiva al più presto, invio Distinti Saluti e auguri di buon lavoro per il bene della cultura italiana.

p.s.

Le annoto il sito dove è possibile apportare la propria firma a favore della reintroduzione della geografia: www.sosgeografia.it

Luciano Baruzzi

Geologo-Geografo laureato in Scienze Geologiche presso UNIBO 1965, con Tesi di Laurea sul Monte Bondone (Trento)

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